Il gioco d’azzardo arriva alla maturità

Uno scenario a dir poco sconcertante ed apocalittico “imperversa” nel mondo del gioco d’azzardo lecito per quel che concerne le conseguenze delle norme inserite nella Legge di Stabilità che “impone” il pagamento di ben 500 milioni di euro da parte dei detentori delle slot machine. C’è nel settore una sorta di “si salvi chi può” da parte dei partecipanti alla filiera del gioco: ognuno fa per sé e si enunciano manifestazioni, scioperi, azioni legali e contrattazioni estenuanti in attesa del provvedimento -assolutamente atteso- da parte dei Monopoli di Stato che, però, potrà solo chiarire le modalità di versamento della nuova imposta e non potrà entrare nei rapporti specifici tra i vari soggetti della filiera. Insomma un caos tremendo che non lascia presagire nulla di buono….

Infatti tutto è “sospeso nell’aria” ed i detentori di apparecchi da intrattenimento si trovano da qualche giorno ad eseguire gli incassi sulle proprie macchine senza conoscere quale sarà l’effettiva ripartizione dei proventi e questo in virtù delle nuove norme della “Stabilità”. Sembra di essersi rituffati nel passato quando la filiera era ancora “una cosa astratta” e da definire e vi erano distinzioni ben definite tra esercenti, gestori, concessionari. Dieci anni indietro di conseguenza sembra essere il salto nel passato che le nuove norme hanno fatto compiere al gioco riportando gli addetti ai lavori nell’incertezza di allora da paragonarsi alla “assenza di futuro” che si para dinanzi agli operatori del gioco lecito di oggi, ma il rischio di sparire esiste davvero e, purtroppo, sembra vedersi sempre più vicino.